Tuesday, May 15, 2007

Qualche Domanda

Dopo le dichiarazioni del Papa in Brasile e la strenua difesa della famiglia tradizionale con il supporto dato al Family Day, forse il Papa Joseph Ratzinger vorrebbe darci qualche spiegazione su un altro documento pertinente ai bambini da lui applicato per conto del Vaticano per almeno 20 anni.

Il Crimen Sollicitationis è un documento scritto un Latino nel 1962, e distribuito ai vescovi nel mondo con l'ordine di tenerlo chiuso a chiave. Da degli ordini sul comportamento da adottare nei casi di preti accusati di aver abusato sessualmente dei bambini. Il documento è stato per tanti anni custodito in gran segreto per arrivare all'attenzione del mondo nel 2001 dopo una lettera dell'allora Cardinale Joseph Ratzinger ai vescovi.

Tra gli ordini, quello di imporre il silenzio al bambino abusato, pena la scommunica. Oltre al prete accusato e ad eventuali testimoni.

Numerosi tentativi di avere una dichiarazione dal Vaticano in merito sono sempre stati accolti con un muro di silenzio totale.

In qualsiasi momento il Papa è libero di ritirare il documento, e cambiare la linea della Chiesa verso una totale e trasparente collaborazione con le forze dell'ordine e i legali dei minori muovano l'accusa. In qualsiasi momento il Papa è libero di ritirare la minaccia di punizione fatta a qualsiasi minore tenta pubblicamente di ottenere giustizia contro un criminale che ha commesso un reato nei suoi confronti. Quando vuole.
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After the declarations made by the Pope in Brasil and the hefty defence of the traditional family and support of the Family Day by the Vatican, perhaps Pope Ratzinger would like to offer a few explanations regarding a document which affects the Church's dealings with certain children, enforced by him as Cardinal for 20 years.

Crimen Sollicitationis is a document written in Latin in 1962 and sent to Bishops around the world with the order to keep it locked up in their safes. It gives orders on the procedure to adopt in cases of accusations against the clergy of child abuse. The document remained secret for many years before being leaked after a 2001 letter from Cardinal Ratzinger to the Bishops.

Among the instructions it gives is that of imposing silence on the abused child, on pain of excommunication. This also applies to the accused priest and to any witnesses.

Numerous attempts to obtain a declaration from the Vatican regarding this document have all met with stony silence.

At any moment the Pope is free to withdraw the document, and change the Church's line to one of total transparency and collaboration with the police and the lawyers of the minor making the accusation. At any moment the Pope is free to withdraw the threats made to minors attempting to gain public justice against criminals who have committed a crime against them. At any moment whatsoever.

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7 Comments:

At 3:59 PM , Blogger Stefano said...

Quando vuole, ma non vuole. E poi è troppo impegnata nel perseguire il suo avvitamento verso il basso. Le ultime due tappe sono due dichiarazioni fatte in Brasile.
La prima con la quale sostiene che la chiesa cattolica non fa proselitismo ma i fedeli ci arrivano per attrazione. Sarà, ma non ricordo di aver mai dato il mio consenso al mio battesimo, e nemmeno di aver potuto oppormi alla frequentazione del catechismo con quel che ne è seguito. Tanto per dirne una.

La seconda è la dichiarazione che in Sud America la religione cattolica non è mai stata imposta, nè le culture autoctone sono state minimamente danneggiate dall'avvento del cattolicesimo.
Il sangue di milioni di sud americani indigeni convertiti a forza e uccisi se non collaboravano grida vendetta di fronte ad un'affermazione così antistorica.

Ma che aspettarsi da un individuo che ha scritto un libro che già nel titolo contiene una bugia, essendo che Nazaret non risulta nei documenti romani coevi alle presunte vicende di Cristo e le prime tracce di quella città risalgono al quarto secolo d.c., ed essendo che non di Gesù di Nazaret si trattava ma semmai di Gesù il Nazareno, cioè appartenente alla setta dei nazareni. Al massimo la città di Nazaret ha preso il nome da loro, non viceversa.

 
At 7:22 PM , Blogger giulia said...

Ho sentito parlare di questo documento. Credo che non ci sia molto da aggiungere al tuo post e a questa denuncia che si commenta da sè. Leggendolo mi è venuta in mente la scena da un film di Almodovar dove un bambino costantemente violentato da un prete era costretto a cantargli pubblicamente una canzone "Jardinero...". Mannaggia, perchè non riesco a ricordare mai i titoli dei film? Eppure se ci penso, riesco a riviverne vividamente certe scene. Mah! Un abbraccio.

 
At 7:29 AM , Blogger Bhuidhe said...

Stefano: in effetti è deludente che una mente così erudita, inquilino da decenni di una torre d'avorio di studio, tè con i biscotti e cene mondane con la Principessa von Thurn und Taxis, non può trovare di meglio che spararle peggio di un ragazzino provinciale della 3a.
Hai letto l'ultimo di Augias, Inchiesta su Gesù? Una lettura piacevole e divulgativa, ma che va a girare tanti sassi. Magari già girati, ma ora che arriva il caldo, va bene così!

Giulia: sicuramente ad Almodovar fa piacere che tu ti ricordi con emozione le scene del film, sarà semmai il produttore che si dispera perché il nome non ti si è incollato in testa ;-) .
E comunque l'hai detto tu - cosa c'è da aggiungere? Mi sono limitata a segnalare una parte del contenuto senza una mia noiosa diatriba in seguito perché si commenta da solo. Un abbraccio a te!

 
At 9:50 AM , Blogger Stefano said...

Il film di Almodovar è "La mala education".

Jane, il libro di Augias lo sto leggendo ora. Ho letto solo i primi capitoli e sto aspettando di vedere se affronta una questione non certo marginale, ovvero la prova storica che Gesù Cristo è esistito. Prova che non c'è verso di far tirare fuori al Vaticano.

Luigi Cascioli (http://www.luigicascioli.it/cascioli_italia/)
autore de "La favola di Cristo" libro nel quale dimostra la non esistenza storica del medesimo (il libro non è distribuito, occorre richiederlo direttamente all'autore), ci sta provando.

Stefano

 
At 10:06 AM , Blogger Bhuidhe said...

Stefano: grazie delle segnalazioni. In effetti hai ragione, anche chi affronta l'argomento da storico e ateo tende a non mettere in discussione l'esistenza della figura. Forse l'incredibile massa di letteratura esistente che ne parla schiaccia i dubbi, ma certo, finché non salta fuori qualche cronaca romana contemporanea, ci sarà sempre un punto di domanda.

 
At 5:33 PM , Blogger Diego D'andrea said...

Si, ho letto qualcosa in merito... che tristezza!!! :-(
Saluti D

 
At 9:23 PM , Blogger Bhuidhe said...

Diego: Sì davvero. Si sperava in qualcosa di un po' più lodevole.

 

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