Wednesday, May 09, 2007

La testa che vorrei

La seguente lettera è stata spedita ad un direttore di banca da una signora di 98 anni in Inghilterra. Il direttore l'ha fatta pubblicare su The Times.
La traduzione è mia e sarò lieta di coriggere eventuali orrori.

Egr. Direttore,
Le scrivo per ringraziarLa per aver rifiutato l'assegno con cui ho tentato di pagare il mio idraulico il mese scorso. Calcolo che devono essere passati almeno tre "nanosecondi" tra il suo presentarsi allo sportello della banca con l'assegno e l'accredito sul mio conto della somma necessaria per pagarlo. Mi riferisco, ovviamente, al versamento mensile automatico della mia pensione, un accordo, lo ammetto, che abbiamo da soli otto anni. È lodevole il suo immediato sfruttamento di una tale opportunità così breve, e il suo guadagno delle £30 addebitate sul mio conto come sanzione per l'inconvenienza causata alla sua banca.
La mia gratitudine è per il modo in cui l'accaduto mi ha fatto ripensare la mia così erronea gestione finanziaria personale.
Noto che mentre io rispondo sempre di persona alle Sue telefonate e lettere, quando tento di contattare Lei, mi trovo a dover affrontare l'impersonale, carissima, pre-registrata, anonima entità che è diventata la sua banca. Da ora in poi io, come Lei, sceglo di trattare unicamente con una persona in carne e ossa.
I miei pagamenti per il mutuo e i prestiti non saranno più fatti in automatico, ma arriveranno alla Sua banca in forma di assegno, indirizzato personalmente e in confidenza ad un impiegato della Sua banca che Lei deve nominare. Si ricordi che per la Legge Postale è un reato per qualsiasi altra persona aprire una busta recando queste scritte. La prego di trovare allegato il Modulo Richiesta Dati Contatto che deve essere completato dall'impiegato da Lei nominato. Mi rincresce che arrivi ad otto pagine, ma per asscicurarmi che conosco del suo impiegato quanto la Sua banca sa di me, non ho alternativa. Si ricordi inoltre che ogni certificato medico debba essere controfirmato da un legale, e i dettagli obbligatori della sua situazione finanziaria (stipendio, debiti, beni ed impegni economici) debbano essere accompagnati da prove documentate.
In seguito, communicherò a Suo impiegato un codice PIN che lui/lei deve citare in ogni circostanza mi contatti. Mi rincresce che non può essere più breve di 28 cifre, ma ancora una volta mi sono ispirata da voi, scegliendo il numero di tasti che devo premere per avere accesso al saldo del mio conto corrente usando il servizio telefonico della Sua banca.
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The following letter was sent to a bank manager by a lady of 98.
He had it published in The Times.

Dear Sir,
I am writing to thank you for bouncing my cheque with which I endeavoured to pay my plumber last month. By my calculations, three 'nanoseconds' must Have elapsed between his presenting the cheque and the arrival in my account of the funds needed to honour it. I refer, of course, to the automatic monthly deposit of my Pension, an arrangement which, I admit, has been in place For only eight years. You are to be commended for seizing that brief window of opportunity, and also for debiting my account £30 by way of penalty for the inconvenience caused to your bank.
My thankfulness springs from the manner in which this incident has caused me to rethink my errant financial ways.
I noticed that whereas I personally attend to your telephone calls and letters, when I try to contact you, I am confronted by the impersonal, overcharging, pre-recorded, faceless entity which your bank has become. From now on, I, like you, choose only to deal with a flesh-and-blood person.
My mortgage and loan payments will therefore and hereafter no longer be automatic, but will arrive at your bank by cheque, addressed personally and confidentially to an employee at your bank whom you must nominate. Be aware that it is an offence under the Postal Act for any other person to open such an envelope. Please find attached an Application Contact Status which I require your chosen employee to complete. I am sorry it runs to eight pages, but in order that I know as much about him or her as your bank knows about me, there is no alternative. Please note that all copies of his or her medical history must be countersigned by a Solicitor, and the mandatory details of his / her financial situation (income, debts, assets and liabilities) must be accompanied by documented proof.
In due course, I will issue your employee with a PIN number which he /she must quote in dealings with me. I regret that it cannot be shorter than 28 digits but, again, I have modeled it on the number of button presses required of me to access my account balance on your phone bank service.

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11 Comments:

At 5:19 PM , Blogger angelo said...

Spiritosa la signora e il direttore della banca. Confesso che per qualche istante mi sono domandato se le richieste contenute nella lettera avevano un fondamento legale.

E' un fatto, tuttavia, che come cittadini siamo completamente inermi nei confronti delle sopraffazioni di banche, assicurazioni e tutti quegli enti con cui abbiamo continuamente a che fare.

Bisognerebbe essere ricchi o avvocati (e probabilmente la seconda condizione implica la prima) e allora, ad averne voglia e non aver altro da fare, ci sarebbe da divertirsi. O forse no: magari ci sarebbe da passare la vita nelle aule dei giudici di pace o dei tribunali per interminabili cause che arriveranno ad un esito tra vent'anni.

Qualcosa potrebbe però essere fatto: almeno un patrocinio gratuito per le persone anziane in cattive condizioni economiche, che sono quelle che più soffrono per questa situazione.

Personalmente uso solo conti web, per evitare almeno il fastidio del contatto fisico con le banche e con impiegati che magari saranno simpaticissime persone ma che appena indossano giacca e cravatta diventano burattini arroganti.

 
At 6:34 AM , Blogger giulia said...

Anch'io la vorrei una testa così. ;)

 
At 8:56 AM , Blogger Bhuidhe said...

Angelo: Ci vorrebbe anche che le banche devono pagare i loro errori (è l'unico caso in cui sono favorevole al linciaggio pubblico). Per fortuna, vivendo in un paesino piccolo, ci si conosce, abbiamo i bambini alla stessa scuola, ci vediamo alle feste di compleanno ecc, e questo aiuta tantissimo nel rapporto con la proprio banca.
Ecco: un circolo sociale per socializzare con il proprio bancario! (O forse no..)

Giulia: fantastico vero? Me la tengo siccome ogni anno la mia banca in Scozia mi scrive per dirmi che devo delle tasse, essendo tornata a vivere in Scozia, e ogni anno rispondo che guardando le operazioni allo sportello bancomat si potrà constatare che stanno tra data a e data b, cioè durante le mie ferie. Ma la prossima volta...

 
At 12:19 PM , Blogger Antonio from Italy said...

Geniale questa nonnina!!!

@Angelo,
vuoi dire che noi non avremmo diritto a trattare un impiegato postale, bancario o statale allo stesso modo con il quale essi trattano noi?
Loro hanno tutta la nostra vita sul monitor del loro computer, perchè io non posso neppure sapere come si chiamano?

 
At 12:23 PM , Blogger Antonio from Italy said...

Bhuidhe,
quale è l'origine della storia per cui voi scozzesi siete molto attaccati al denaro? :-)

Se vuoi ti correggo un errorino...
è un reato per qualsiasi altra persona aprire una busta recando queste scritte

La parola recando si dovrebbe sostituire con recante.

Ovviamente sei invitata a correggere ogni strafalcione nel mio blog ;-)

 
At 12:49 PM , Blogger angelo said...

L'unico caso in cui sei favorevole al linciaggio pubblico?. Eppure proprio tu hai avuto a che fare recentemente con delle assicurazioni!
E le compagnie telefoniche che fanno i contratti via filo? E i rapporti con le istituzioni? E.... (aggiungere liberamente)

 
At 4:48 PM , Blogger Morgan said...

non farmi dire che ci sono associazioni a delinquere... anche sotto false spoglie spesso, ahimè!

 
At 10:42 AM , Blogger Bhuidhe said...

Antonio: credo che l'attaccamento al denare derivi dal fatto che non he abbiamo mai avuto tanto! ;-P
Grazie della segnalazione. :-)

Angelo: già, hai ragione. E pensa che l'assicurazione della casa ha pagato per i mobili danneggiati quando mi sono ustionata, ma quella sugli infortuni no, hanno "scoperto" che nonostante la mia specifica richiesta di essere coperta per eventualità anche minori, sono assicurata soltanto per cose probabili quanto per esempio l'amputazione incidentale di una gamba con temperamatita. (ti risparmio la mia reazione).

Morgan: non ce bisogno che lo dici caro, certa gente si palesa da sola.
Una signora che ha semplicemente l'anima più onesta che io conosca e vive in condizioni difficilissime si è svegliata l'altro giorno ed ha scoperto che l'ufficio delle tasse di Varese le ha semplicemente ipotecato la casa per una questione di tasse secondo loro dovute per l'anno 1988 (prescrizione per reati gravi sì, le tasse mai). Quando è andata con suo figlio, che è una ragazzo straordinario, a chiedere spiegazioni, le hanno detto di sentirsi fortunata perché non erano neanche obbligati ad informarla.
Mi ha detto che la sala era piena di gente in condizioni simili, che piangeva, chi bestemmiava. Tutti poveri cristi con 3/4.000 euro di guadagno all'anno (e hanno la faccia tosta di tassarla e poi sgridare sta gente perché fa qualche lavoretto nelle case e nei giardini dei più abbienti in nero?)

E vogliamo aggiungere gli anziani ebrei che si sono visti togliere la pensione statale perché hanno ricevuto una compensazione dallo stato italiano per tutto quanto a loro inflitto dallo stato italiano?

 
At 1:31 PM , Blogger ASSU said...

Eppure continuiamo a dire la "mia" Banca, intrappolati in un sistema di comunicazione che ci arriva dritto in testa e ci pervade.

La MIA Banca (con la maiuscola come Italia, Dio, Chiesa...)!

Non ha nulla di "mio" la "mia" banca se non il "mio?" denaro che non posso più gestire liberamente dal momento in cui lo verso.

A Madrid è successo questo:
il direttore tecnico dello staff che ho utilizzato (persona squisita di Reggio Emilia), lunedì mattina mi chiede di prestargli quanto posso. Resto stupita. Mi spiega che ha avuto un problema con la carta di credito, si è smagnetizzata. E' senza soldi. Telefona ai suoi e chiede un bonifico per avere dei contanti. Risultato: tre giorni di andirivieni dalla Banca, moduli interminabili da compilare (moduli internazionali che la sua piccola banca di Reggio Emilia non aveva). I soldi sono arrivati subito e si trattava di una cifra banale di millecinquecento euro. Soldi suoi trasferiti dal suo conto italiano. Soldi guadagnati e depositati in banca, richiesti all'occorrenza (non in prestito!). Soldi suoi, fermi per tre giorni nell'ambito di un sistema che impedisce al proprietario di farne l'uso che vuole. Tre giorni di umiliazione a chiedere in prestito i soldi per il pranzo e la cena. L'hotel, appurata la smagnetizzazione della carta ha immediatamente richiesto un'altra garanzia: pagamento immediato e anticipato.

Tutto questo è assurdo. Non sarà il caso di tornare al buon vecchio materasso?

assu

 
At 3:06 PM , Blogger Bhuidhe said...

Assu: Il materasso ha tanti di quei usi buoni e lodevoli...!
Bentornata!

 
At 6:01 PM , Blogger luigi said...

I guess the manager shook his own balls (or didn't give a fuck)

Immagino che il direttore se ne sia sbattute le palle

 

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