Wednesday, April 25, 2007

25 aprile


Non dimenticare.
Lest we forget.

4 Comments:

At 10:15 PM , Anonymous Anonymous said...

E' così facile dimenticare, così confortante...
Chiudere gli occhi e pensare che la guerra non esiste, che è un filmato trasmesso di telegiornali, che il fascismo, il nazismo, non sono mai esistiti o sono lontani lontani nel tempo o nello spazio, come gli antichi romani o le piramidi d'Egitto.

E' difficile pensare che i mostri sono intorno a noi, che bisogna stare attenti, guardinghi, perché dentro all'animo del tuo vicino può esserci nascosto un killer che aspetta solo di manifestarsi, e noi non dobbiamo permettere che accada.

Non dimenticare. mai, non essere timidi nel nostro difendere la democrazia, mai.

 
At 11:42 AM , Blogger Bhuidhe said...

Mi spaventono particolarmente coloro che pur di rifiutare una verità scomoda, adersicono al peggior revisionismo e negano persino in faccia alle persone viventi che loro possono aver vissuto le loro vite.
Capisco rivedere le Crociate, la rivoluzione francese, la guerra dei Boer... ma vedere chi guarda in faccia una persona e glki dice "ti sbagli, io che sono nato/a dopo l'accaduto ne so più di te" fa rabbrividire.

 
At 12:14 PM , Blogger Antonio from Italy said...

E' lodevole che una persona non italiana aderisce e si unisca ad una celebrazione tricolore, la più tricolore, credo, di tutto il nostro calendario!
Sono ammirato!

 
At 1:58 PM , Blogger Bhuidhe said...

Mentre mi sento profondamente scozzese per una serie di inevitabili fattori culturali (ho mangiato patate e non pasta da piccola!) vivo qui, e ho sempre cercato semplicemente di integrarmi al meglio (senza perdere me stessa). Vivere "qui" significa anche dover conoscere la storia di "qui", e apprezzarne il meglio.
Generalmente evito come la peste bubonica gli enclaves di "expats" che dopo 20 anni in Italia a malapena sanno ordinare un caffè. Ho abbastanza amici tra i miei colleghi per soddisfare le mie periodiche voglie di parlare inglese e ridere di vecchie cose britanniche con i miei simili.
Generalmente cerco di vivere qui come una persona di qui, e siccome i miei figli sono nati qui e sono cittadini, ci tengo che loro sappiano cosa significhi e cosa è successo nel passato perché loro possono godere lo stile di vita che hanno ora.

 

Post a Comment

Subscribe to Post Comments [Atom]

<< Home