Friday, June 01, 2007

Ladri di momenti

Come accade prima o poi quasi a tutti in Italia, ieri ho avuto una visita indesiderata da parte dei ladri. Tuttosommato mi è andata bene. I carabinieri sono abbastanza convinti che erano in casa mentre lo ero anch'io io, e diciamo che la mia persona mi valga abbastanza di più di qualche oggetto. E NON hanno toccato il mio prezioso computer portatile, senza il quale sarebbero VERAMENTE grande padane (e anche grosse)...

Lo stesso, come sanno tutti a chi è capitato, ti infastidisce la presenza fantasma nella propria camera, nella camera dei figli. La camera di ogni figlio è una specie di tempio sacro da non profanare per ogni genitori. Se un laico può sentire il senso di sacrilegio, credo che lo provi vedendo il disturbo fisico, gli oggetto spostati e buttati giù dove dormono i propri figli.

Ti infastidisce la sottrazione di oggetti, come sempre accade, di minimo valore sul mercato del riciclaggio ma di massimo valore per la persona che li perde. Un anello ricevuto in tempi felici, un bracialettino per la festa della mamma. Peggio di tutto l'anello che mi ha regalato mio papà quando avevo 14 anni. Il mio primo "gioiello da grande". Un affare con pocchissimo oro e una pietra dura di poco valore ma colore molto carino. Siamo andati insieme in città e l'abbiamo scelto chini sulla vetrina a scambiare opinioni. Lui lo ammirava sempre. Gli piacevano i riflessi rossi e carichi del granato.

Mi allontano sempre di più dagli oggetti. Il ricordo me lo tengo lo stesso. Però starò male per qualche giorno. Perché comunque sono soltanto umana e anch'io ho bisogno dei miei talismani e feticci e ricordi da portare ad un dito.
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It happens to almost everyone in Italy sooner or later: an unwelcome visit from uninvited guests. It could have been a lot worse, the police are fairly convinced that the burglars were in my house at the same time I was, and let me just state quite clearly that I value my person rather more than the objects in my house. And they didn't touch my invaluable laptop.

All the same, as everyone who has had a similar visit knows, the ghostly presence of these people in your room, in the children's rooms, is unpleasant. A child's room is a temple to parents. If a non-believer can feel a sense of sacrilege, it's when their child's room has been disturbed, objects moved, thrown down.

It's unpleasant to feel that a little part of you has been taken away, and as usually happens, knowing how little it's worth on the underground market and how much it's worth to the person who's lost it. A ring from happy days, a present from Mother's Day. The worst is the ring my father gave me when I was 14, my first "grown-up" piece of jewellry. A little thing with a small amount of gold and a pretty stone of little worth. We went into town to choose it together. He always liked to see it. He liked the red sparkles of the garnet.

I am ever more removed from objects. The memories I keep. But all the same, I'm only human, and I need my talismans and keepsakes to wear on my finger like anyone else.

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7 Comments:

At 9:41 PM , Blogger giulia said...

Credo di immaginare come ti senti. Un abbraccio da Giulia.

 
At 10:52 AM , Blogger Bhuidhe said...

Giulia: grazie cara.

 
At 12:22 PM , Anonymous Laura Costantini said...

Un furto in casa è una violazione di uno spazio sacro, di un recinto che delimita molto più delle quattro mura, delimita noi stessi. Capisco le tue sensazioni, soprattutto riguardo a quell'anellino di poco valore ma prezioso come una reliquia. Eppure per i ladri non c'è mai punizione, la polizia non tenta mai un recupero e le impronte digitali o le registrazioni delle telecamere le esaminano solo nei telefilm di CSI.
Laura

 
At 4:58 PM , Blogger Bhuidhe said...

Laura: hai ragione, i miei figli erano tanto delusi che nessuno ha rilevato i tanti impronti che saranno ancora dapertutto.
E poi sono i principi: l'anello sarà svenduto a un ricattatore per dieci euro, che farsa considerato il valore che ha per me.
Purtroppo sono le tue giuste considerazioni che poi portano le persone a sentirsi poco prottete e senza garanzia di "giustizia", per cui si prendono il fucile in casa, e abbiamo sentito tutti le varie tragedie che seguono.

 
At 7:20 PM , Blogger angelo said...

Mi dispiace molto per quello che ti è successo. L'intrusione di estranei in casa propria è una sensazione bruttissima, e solo il sollievo, a posteriori, che non sia successo niente di grave alle persone può in qualche modo consolare.

Cerca di pensare che non è l'oggetto che ti hanno sottratto ad essere importante, ma il ricordo a cui è legato, e quello non te lo potrà mai portare via nessuno.
La convivenza con i ladri - e i delinquenti in genere - nel nostro Paese è purtroppo un modo di vivere troppo diffuso, troppo normale, a cui le stesse forse dell'ordine si sono abituate.
Non ci sono soluzioni personali che non siano peggiori del male, bisogna andare avanti così cercando di salvare il salvabile.

Spero che prestissimo potrai consolarti delle perdite subite.

Un abbraccio forte forte

 
At 11:03 PM , Blogger ASSU said...

Ti abbraccio.
Il resto ce lo siamo già detto.
A presto.
assu

 
At 12:01 PM , Blogger Bhuidhe said...

Angelo: hai perfettamente ragione, i ricordi sono intatti, e per i miei bambini non sarebbero che oggetti da associare con un vago ricordo di una persona conosciuta in infanzia. Sagge parole.

Assu: grazie. :-)

 

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