Saturday, May 19, 2007

Antropologando ndb

Nota di Bhuidhe:
la bizzarra e improvvisa mancanza di un tasto "commento" in fondo al post "Antropologando" non è da attribuire nè ad una mia mancanza di desiderio di riceverne (altroché!) nè, siamo seri, ad un losco complotto della Questura di censurare me o voi, bensì ad un problema tecnico che la redazione (cioè io) risolverà appena tecnicamente possibile (cioè appena qualcuno di voi mi dice che cavolo sia successo!)

12 Comments:

At 3:59 PM , Blogger Stefano said...

Come è andata esattamente la storia di quelli che ti hanno messo contro un muro pretendendo i tuoi documenti?

 
At 4:18 PM , Blogger Bhuidhe said...

Stefano: sono uscita dal porticino sul retro, la parte della Questura riservata ai permessi di soggiorno è dietro ai locali principali.
Mi trovo la porta bloccata da due uomini e cercando di dribblarli faccio un passo a sinistra, ma mi trovo con tutti e due davanti a distanza molto ravvicinata, con la schiena contro il muro.
Ero tranquilla, perchè a un metro alla mia destra c'era un poliziotto.
Dialogo più o meno come segue:
Loro: cos'è quello? Non è un permesso di soggiorno.
Io: non sono affari vostri.
Loro: dacci quei documenti, ti prendiamo noi il permesso.
Io: non sono affari vostri.
Loro: Dai, ci devi dare i documenti. Noi ti prendiamo il permesso e poi tu lavori per noi, ti sistemiamo noi. Ti troviamo il lavoro.
Io: (urlo) devo chiamare mio marito?
(Avete idea di come si sente battuta e umiliata una donna quando deve fare così?)
Allora si sono spostati e me ne sono andata con un "grazie" alla schiena del poliziotto.
Sì, avrei dovuto piantare un casino ma:
a) l'ambiente della Questura è brutto, brutale, brutalizzante, non credo per un nanosecondo che sarei stata ascoltata. Probabilmente arrestata per disturbo alla pubblica quiete. Volevo soltanto andarmene.
b) ero incinta e non me lo sentivo di cominciare a urlare ecc.
Avrei potuto, forse dovuto, fare qualcosa dopo, ma cosa dico? Un poliziotto che non ho nemmeno visto in faccia? Sarebbe stato immediatemente coperto dai colleghi.
Forse avrei avuto più attenzione se avessi raccontato di come usavano la semi automatica per dare spintoni alla gente in coda, come fossero bestie?
E' la cosa più vicina al mercato degli schiavi che possa immaginare. Sono egoisticamente felice di non dover mai più tornarci. Non ho problemi con l'idea di un ordinato controllo su chi entra e soggiorna a lungo in un qualsiasi paese, ma ho grossi problemi con questa particolare gestione. (Una collega mi ha invece parlato bene di Firenze.)

 
At 7:12 PM , Blogger angelo said...

Il problema è che in Italia è scarsamente presente la cultura del rispetto per il cittadino, così succede quello che è capitato a te, che è capitato al G8 e che capita ogni settimana vicino agli stadi: brutalità, atteggiamenti arroganti, scarsa tutela dei cittadini indifesi di fronte alla criminalità.
I controlli latitano, perché ogni reparto tende ad essere a sé stante, e comunque l'ideologia dominante è quella di estrema destra, fatta di machismo a parole e violenza con i più deboli.

In un altro Paese europeo credo che la tua esperienza sarebbe stata diversa, ma non se se tanto diversa sarebbe stata quella degli immigrati di colore....

 
At 8:45 PM , Anonymous mentecritica said...

In relazione al tuo problema tecnico, probabilmente hai tolto il flag che consente i commenti al post.
Non conosco bloffer ma in tutte le piattaforme e' possibile clicccare per accettare i commenti o no in un post. Prova a guardare e vedrai che manca un flag in corrispondenza di "accetta commenti per questo post".

Conosco molto bene il problema permessi di soggiorno. Sono felice che per te siano finiti.

grazie per la visita
mc

 
At 9:24 PM , Blogger giulia said...

Bhuide,riprendi il post. Vai su modifica. In basso a sinistra clicca "Opzioni Post". Commenti dei lettori: consenti. Un abbraccio.

 
At 10:07 PM , Blogger ASSU said...

Carissima, rieccomi qui con un po' di fiatone e di nuovo in partenza (domani, per cinque giorni).

Ogni volta che mi racconti di queste storie continuo ad indignarmi.

Per il probliema tecnico, Giulia ha già dato le indicazione. Se hai bisogno risolviamo telefonicamente.

Ti abbraccio.
a presto
assu

 
At 10:54 AM , Blogger Bhuidhe said...

Angelo: essendo una persona piuttosto emotiva e passionaria (cioè una rompiscatole) cerco di essere cauta e documentarmi prima di fare una qualsiasi dichiarazione (a meno che non si sia a tavola tra gli amici), il giornalismo che ho fatto mi ha insegnato a non dire mai nulla che non possa dimostrare con una fonte sicura, a meno che non lo segnalo con un "parebbe che.." o "viene il sospetto che" ecc.
Ma nel caso di Genova temo che tutto quanto dici tu sia assolutamente vero e dimostrato. Sulla strada probabilmente esaggerazioni dovute ad esaltazioni di troppo eccitamento da entrambi le "parti": era una battaglia vera e proprio, e così succedeva durante le battaglie mano a mano prima delle armi automatiche. Ma in ogni caso si tende a supporre che le forze dell'ordine siano addestrate a gestire questi evenimenti - in inglese si fa la distinzione tra "police" e "riot police". In nessun caso si riesce a trovare una qualsiasi giustificazione per lo sgombro violento e armato di un gruppo di ragazzi in sacco a pelo.

Non ho notizie su altri paesi europei, quindi non posso dire nulla. Non essendoci comunque il bisogno di un permesso di soggiorno in GB so che non c'è questo problema. Eliminato alla fonte! Poi il razzismo si manifesta in altri modi, ma a livello istituzionale generalmente no.

Mente Critica: grazie della spiegazione paziente.
Come mai conosci il problema?
Mi sto godendo la lettura del tuo blog (collettivo, vero?), una bella e varia piattaforma.

Giulia: grazie anche a te; come vedi era esattamente quello il problema, avrò schiacciato involontariamente qualche tasto (ma quante volte succede nella vita!)

Assu: puff pant puff pant! Grazie che hai trovato il tempo per la visita tra tutti i tuoi impegni!
Il bello è questo: TUTTI gli italiani si indignano, e preferisco pensare a queste espressioni come quelle più autentiche del popolo italiano.

 
At 5:05 PM , Anonymous Laura Costantini said...

Bhuidhe, posso cospargermi il capo di cenere? Ho capito solo adesso, leggendo il tuo penultimo post, che sei veramente un cuore celtico! Quindi Bhuidhe, presumo, non è un nickname, ma uno di quegli splendidi nomi un po' a scioglilingua tipici delle tue zone. Sei scozzese? Io adoro la Scozia, l'ho visitata tanti anni fa e la porto nel cuore. Per favore, mi racconti qualcosa di te, magari sul mio blog, in un commento qualsiasi, se ti va. E soprattutto, mi dici come si pronuncia Bhuidhe?
A presto, Laura

p.s. quello che ti è successo mi fa vergognare di essere italiana, cosa che ultimamente succede troppo spesso per i miei gusti.

 
At 5:51 PM , Blogger Bhuidhe said...

Laura: non c'è di cui vergognarsi, non sei mica tu che eri in servizio alla Questura! :-) Come ho detto, trovo una netta separazione tra quello che succede nelle Questure e quello che succede nelle teste degli italiani che io conosco.

Volendo tenere una certa distanza tra la "me" qui sul mio blog e la "me" professionale (lavoro nel mondo dell'educazione e la formazione) ho scelto qui di usare il mio cognome in gaelico - significa letteralmente "giallo". Cercherò di ripescare un vecchio post che avevo scritto su un blog in inglese sulla parola/cognome bhuidhe (il link è Bhuidhe's blog) che poi non sono più riuscita a seguire perché manca un programmino necessario nel laptop che uso.
Si pronuncia "vui" (è peggio dell'arabo, io purtroppo non la parlo). Mio nome per intero in gaelico sarebbe Sìne Nic Ille Bhuidhe ("scina nik ille vui"), per cui capirai che pensavo fosse più facile limitarmi al solo cognome! Avevo provato con mio nome vero, Jane, ma ce ne sono talmente tanti in rete che nessun programma o email mi accettava :-(
Comunque sono scozzese, tutti quegli errori nella scrittura non sono ahimé di battitura! ;-)

 
At 7:00 PM , Anonymous mentecritica said...

Conosco il problema perchè l'ho usato per chiudere il mio blog personale.
Si, ora ho un sito collettivo. Sono diventato più grande :-)

mc

 
At 10:00 AM , Anonymous Laura Costantini said...

GRazie della risposta. Il tuo nome per intero è bellissimo. Mentre io e Loredana scrivevamo EIBHLIN NON LO SA... ci siamo documentate sul gaelico ed abbiamo anche azzardato qualche parola nel romanzo, opportunamente tradotta. E' una lingua che mi affascina, anche visivamente, per il modo in cui allinea consonanti e vocali. Bene, sono felice di avere un'amica blogger scozzese e preferirei chiamarti "scina" piuttosto che Jane, anche se il significato è lo stesso. Come ti ho detto, ho un bellissimo ricordo della Scozia e degli scozzesi anche se il mio inglese è pessimo (magari sapessi parlarlo e scriverlo come tu fai con l'italiano).
Un saluto e... ciad mile failte nel nostro blog.
Laura

 
At 11:04 PM , Blogger Bhuidhe said...

Laura: ora mi tocca impararla un po'! Il mio gaelico è ahimé limitato a più o meno tre parole.
Tradurre la forma scritta in forma orale è una vera sfida!

 

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