Saturday, May 26, 2007

Antropologando


Rubrica occasionale che esplora i modi, costumi e credenze dei popoli nel mondo

La TV britannica, farcita di serie comiche in cui gli inglesi si divertono a prendersi per il culo alla grande, offre ricchi spunti per meglio capire questo diffuso sport nazionale.

Uno dei più grandi (mai perso una puntata) era Dad's Army, che seguiva le roccambolesche avventure di un gruppetto di soldati del Home Guard, cioè quel finto esercito formato dai troppo vecchi, troppi giovani, troppo deboli, troppo tutto per essere chiamati alle arme durante la Seconda Guerra Mondiale.

Personaggi: Captain Mainwaring, piccolo e rotondo, supponente e arrogante direttore di banca profondamente borghese la cui normalmente incrollabile fiducia in sè viene eternamente minata dalla presenza del Sergeant Wilson, dolce, innocuo, vago, aristocratico, ottima educazione nelle migliori scuole. Poi: Lance Corporal Jones, il macellaio patriota che si ispira alle sue esperienze durante la Guerra Boer in Sud Africa alla fine del '800; Private Fraser, lo scozzese pessimista che vede la fine dietro ogni angolo e se la gusta pure; Private Walker, che ha sempre una valigetta con dei collant o del sapone da vendere, il furbetto per eccellenza (si vede perché ha i baffi di Clark Gable); Private Godfrey, che ha almeno 105 anni, una sorella, e adora i tramezzini al cetriolo, Private Pike che non può uscire di casa senza la sciarpa di lana e se la prende per ogni cosa, la cui madre si intende con Wilson.

Una guerra fatta al riparo dagli orrori, dove i veri nemici sono il vicar (il prete) che non vuole prestare l'oratorio al Home Guard per le esercitazioni, e il Warden (Guardiano Notturno) che ne contesta l'autorità superiore e non perde mai l'occasione di una sgambetta. Una guerra fatta di improbabili eroi mancati convinti che in qualsiasi momento un sottomarino con a bordo Hitler in persona si troverà improvvisamente nelle acque sotto la loro tranquilla cittadina marina, e toccherà a loro il compito di salvare il mondo.

Eventualmente prima del tè (con tramezzini di cetriolo).

2 Comments:

At 2:05 AM , Blogger ASSU said...

Ed ecco fatto! Sono la prima a commentare una serie per la Tv che non conosco. Così, a seguire, tutti potranno dire: ma come?
Dal tuo racconto sembra molto divertente. Già l'idea del poco probabile esercito è farcita di quella tipica ironia britannica che non ha possibilità di imitazioni senza cadere nel ridicolo.
Mi piacciono queste tue rubriche occasionali.
Baci
assu

 
At 12:23 PM , Blogger Bhuidhe said...

Penso sia una di quelle cose che avrebbe bisogno di una premessa culturale così lunga che non è trasferibile alla TV straniera.
Invece una serie più moderna, The Office, che fa veramente venire i crampi addominali per le risate, credo sia assolutamente godibile per chiunque - è un finto documentario della vita quotidiana in un ufficio assolutamente "ordinario" nella città più "nulla" della GB, Slough. Oggetto questa città di una famosa poesia di John Betjeman, "Come friendly bombs and fall on Slough" (venite bombe amiche e cadete su di Slough).
E' stata rifatta in America e ha avuto un successo immenso. Il genio che lo ha fatto, Ricky Gervais, ora fa una serie simile, "Extras", che segue le vicissitudini di un gruppo di comparse. Così amato è questa persona e suo lavoro che Kate Winslet e Orlando Bloom lo hanno pregato di farli fare una comparsa pure a loro.
E comunque, senza autoironia come si fa a campare? :-)

 

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