Monday, August 27, 2007

Carter Bar, il confine

Il confine, the Border, luogo di fuorileggi e ladri, ruberie e ferocità. Qui, le foto a 180° al confine a Carter Bar (lungo la A68 a nord di Newcastle, sud di Jedburgh) rubate ad una giornata di pioggierellina. Non sono il massimo ma credo che si possa capire la vastità degli spazi.

Qui vivevano i temuti Reivers, i "Steel Bonnets" (le cuffie d'acciaio), i mitici ladri di bestiame ed altro, uomini fusi insieme ai loro cavalli, e un tutt'uno con la loro terra al punto di sembrare scolpiti dalla roccia e dal terreno, facce antiche che ancora girano le colline ventose e nude.

I Reivers: la cavalleria più fine ed efficace dell'Europa. Chi se li poteva permettere li assoldava al proprio servizio. Spesso per poi pentirsi... un popolo difficile da controllare, una legge a se stessa e senza deferenza o rispetto per quella di chiunque altro, re di Scozia, di Inghilterra e dei cieli che fosse. Un popolo "English if forced, Scottish at will and a Reiver by grace of blood" - inglese se obbligati, scozzese per scelta e Reiver per il sangue.

I "Riding Surnames", i cognomi in sella, erano quelli che si trovano tutt'ora dappertutto: Scott, Armstrong, Douglas, Hay, Bell, Chisholm, Davidson, Johnstone... Basta guardare l'elenco telefonico, le facce che girano e i l'immensa quantità di cavalli ficcati dovunque ci sia un fazzoletto di terra per capire che sono sempre lì, che come gli estruschi semplicemente non sono mai andati via.

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The Borders, haunt of outlaws and thieves, crime and cruelty. Here, the photos at 180° which I snatched during a day of drizzle at Carter Bar (along the A68 north of Newcastle, south of Jedburgh). Not the best ever, but they help to give a feeling of the vast space of the area.

This is where the legendary and fearsome Reivers, the "Steel Bonnets" lived out their days and misdemeanours. Cattle thieves and else besides, men joined at the hip with their horses, hewn out of the earth and rock of the Borderland, ancient faces that roamed the bleak, windbitten hills.

The Reivers: the finest cavalry in Europe. Who could afford them took them on as mercenaries, often to repent at leisure. A difficult people to keep under control, a law unto themselves, with little or no respect for the law of any other, be he king of Scotland, of England or of the realms of heaven. A people that described itself as: "English if forced, Scottish at will and a Reiver by grace of blood".

The "Riding Surnames" are still all around: Scott, Armstrong, Douglas, Hay, Bell, Chisholm, Davidson, Johnstone... one look at the phonebook, at the faces that are wandering around and at the sheer number of horses planted on any small green area are enough to show that the Reivers are still there, that like the Estruscans they simply never left.

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5 Comments:

At 4:45 PM , Anonymous Laura Costantini said...

Bentornata Jane,
ci sei mancata.
Laura e Lory

 
At 5:33 PM , Blogger Bhuidhe said...

Ciao ragazze! Ho già visto che mi sono persa una certa quantità di roba da voi - mi riaggiorno appena posso! :-)

 
At 12:10 PM , Blogger Antonio from Italy said...

Oh, finalmente un po' di foto...
Certo che Flickr è davvero una fregatura... :-(
Attendiamo altri bei racconti come questo!

 
At 3:01 PM , Blogger ASSU said...

Bentornata, cara.
Le foto sono molto belle.

A presto.
assu

 
At 9:41 PM , Blogger Bhuidhe said...

Antonio: sei riuscito a vederle? Spero di metterle foto un po' per volta con qualche raccontino di contorno.

Assu: grazie grazie, ne ho viste di meglio, ma si capisce lo spazio e questo è l'importante.

 

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