Monday, August 04, 2008

Aggiornamento sulla Cina

Comunicato stampa da Amnesty International, Roma:

OLIMPIADI: SITI INTERNET SBLOCCATI MA, RICORDA AMNESTY INTERNATIONAL, MANCA ANCORA LA LIBERTA’ D’ESPRESSIONE

‘Abbiamo accolto con favore la notizia che il sito di Amnesty International sia accessibile dal centro stampa olimpico e probabilmente da altri computer nella citta’ di Pechino’ – ha commentato oggi Roseanne Rife, vicedirettrice del Programma Asia – Pacifico di Amnesty International. ‘Tuttavia, bloccare e sbloccare arbitrariamente determinati siti Internet non basta a soddisfare l’obbligo di rispettare gli standard internazionali in materia di liberta’ d’espressione e d’informazione’.

Giornalisti inviati a Pechino hanno riferito ad Amnesty International che il sito Internet dell’organizzazione per i diritti umani e alcuni altri (tra cui quelli di Human Rights Watch, di Radio Free Asia e del servizio in lingua cinese della Bbc) sono accessibili dal centro stampa olimpico. Questi siti, sarebbero, secondo alcune fonti, parzialmente accessibili anche da altre parti di Pechino.

Tuttavia, altri siti Internet che si occupano di diritti umani o di temi politici rimangono bloccati, tra cui http://www.thechinadebate.org,/ un forum creato da Amnesty International per promuovere il dibattito sulla situazione dei diritti umani in Cina alla vigilia delle Olimpiadi.

‘Al pari del resto del mondo, i cittadini cinesi hanno il diritto di accedere alle informazioni e a esprimersi on line su ogni argomento di legittimo interesse pubblico, diritti umani inclusi. Per questo, Amnesty International continua a chiedere alle autorita’ cinesi di assicurare pieno accesso a Internet, in linea con la promessa olimpica relativa alla ‘completa liberta’ di stampa’ e con gli standard internazionali sui diritti umani’ – ha proseguito Rife.

Diversi giornalisti cinesi sono in carcere per aver postato o cercato su Internet informazioni su temi ritenuti politicamente sensibili. Tra questi c’e’ Shi Tao, che sta scontando una condanna a 10 anni di carcere per aver inviato all’estero messaggi di posta elettronica che sintetizzavano il contenuto di una direttiva del Dipartimento centrale per la propaganda, che dava indicazioni su come i giornalisti avrebbero dovuto trattare il 15° anniversario della repressione di Tiananmen del 1989.

Amnesty International sottolinea come la decisione delle autorita’ cinesi di sbloccare alcuni siti Internet sia stata favorita da forti prese di posizione tra cui quella ultima del Comitato internazionale olimpico (Cio), che solo pochi giorni fa aveva autorizzato le autorita’ cinesi a bloccare Internet.

‘Quando la diplomazia silenziosa fallisce, e’ chiaro che una forte pressione pubblica puo’ ottenere un risultato effettivo. Amnesty International continua a chiedere al Cio e ai leader che da ogni parte del mondo arriveranno a Pechino per assistere ai Giochi di esprimersi pubblicamente in favore dei diritti umani e di farlo anche in nome e per conto dei difensori dei diritti umani che sono stati ridotti completamente al silenzio’ – ha concluso Rife.

FINE DEL COMUNICATO Roma, 1 agosto 2008

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Friday, August 01, 2008

Censura in Cina

Dopo aver ammirato questo reportage e le foto dalla Cina che testimoniano la pessima, inadatta qualità dell'ambiente in quel paese, una scelta scientificamente inspiegabile per una gara sportiva, potrete godervi le ultime sui diritti umani:


In China, you're banned from looking at the Amnesty International web site - even if you're a journalist covering the Olympic Games! Today, (we're) asking you to ... support Amnesty's work to fight these abuses and draw worldwide attention to China's broken promises. Now, we've learned that a day after Amnesty International issued a comprehensive report on how the Chinese government was failing to live up to its promises on human rights, the Chinese government shut down access to our web site - even for foreign reporters in Beijing to cover the Olympics. Internet censorship for the people of China is nothing new, but the Olympics were supposed to be different. When China bid for the Olympics in 2001, it declared that it would "give the media complete freedom to report when they come to China" if the International Olympic Committee (IOC) selected Beijing to host the Games.

In Cina, l'accesso al sito di Amnesty International è vietato - anche per i giornalisti che fanno reportage per i giochi olimpici! Oggi, AI vi chiede di sostenere il suo lavoro contro questi abusi e di aiutare ad attirare l'attenzione del mondo alle promesse non mantenute dalla Cina. Oggi, (1 agosto) abbiamo saputo che dopo la pubblicazione di un rapporto completo su come la Cina non sta mantenendo le sue promesse rigurado ai diritti umani, il governo cinese ha vietato l'accesso al nostro sito web - anche per i giornalisti stranieri in Beijing per gli Olimpiadi. La censura di Internet per il popolo cinese non è cosa nuova, ma doveva essere diverso durante gli Olimpiadi. Quando la Cina si è candidata nel 2001, ha dichiarato che avrebbe "dato alle media libertà totale di lavorare quando arrivano in Cina" se l'IOC, International Olympic Committee, avesse selezionato la Cina come ospite per i giochi.

dal sito americano di Amnesty International, traduzione mia, eventuali errori da imputare a me e non a AI.

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