Thursday, July 31, 2008

Morgan

Ebbene sì, dopo Herzog, Copiascolla e Diego, perdiamo uno dei blog più intelligenti e pensanti d'Italia.
Un luogo dove il pensiero non è mai un infantile ponderare il cielo nel disperato tentativo di sembrare profondi, o un simil-poetico dire cose già stradette, o un adolescenziale vomitare le proprie noiose considerazioni su di sé (come fossero interessanti) o un giocare con le parole che dopo un microsecondo di esplosiva pirotecnica si rivelano un contenitore vuoto che ti lascia assolutamente nulla, o tante di quelle cose che fanno sì che il primo accesso a un blog sia anche l'ultimo.
Un luogo dove c'è una persona profonda e pensante che parla di altri e altro e solo attraverso questo mezzo si svela, appunto, per quella persona che è.
Peccato, speriamo che torni.
Nel frattempo per fortuna ci sono dei posti dove poter leggere sempre qualcosa di nuovo, qualcosa di raffinata e tagliente ironia dal Alexander Pope in prosa dei nostri tempi, godere con tutti i sensi, pensarci su, pensarci ancora, e sbellicare dalle risate...

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2 Comments:

At 11:56 AM , Blogger angelo said...

I blog nascono in modo prepotente e spesso muoiono senza un vero motivo.
In certi casi c'è solo stanchezza, in altri un fraintendimento delle reali possibilità comunicative del mezzo, che può portare a dedicarci molto tempo nella speranza di riuscire a incidere nella realtà sociale, cosa che accade molto raramente.
Mi dispiace molto che Morgan abbia deciso di mettere in stand-bye il suo blog, ma mi sono chiesto quante volte ultimamente io sia andato a visitarlo, e quante volte sia intervenuto.

La realtà è in trasformazione continua ed è naturale che chi privilegia il movimento e la sperimentazione si dedichi a nuovi progetti. Da parte mia credo che una persona che si allontana, per quanto intelligente ed impegnata, non sia una vera perdita: la vera perdita sarebbe stato non averla mai conosciuta.

 
At 1:14 PM , Blogger Bhuidhe said...

Angelo: per me è stato bello "conoscerlo", almeno quella parte di sé che metteva sul suo blog. Leggendo le sue motivazioni mi sembra poi una persona in movimento, in sviluppo: lascia per fare altro, non per non fare niente.

 

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